Un’iniezione di virus per uccidere i tumori

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Un’iniezione di virus per uccidere i tumori

Messaggio Da Leonid Reznov il Gio Set 01, 2011 3:23 pm

Un’iniezione di virus
per uccidere i tumori

Per la prima volta al mondo ricercatori canadesi hanno dimostrato
che alcuni virus «oncolitici» aggrediscono le cellule malate ma non
quelle sane



MILANO - I virus sono capaci di uccidere i tumori. Una
ricerca, appena pubblicata su Nature, dimostra, per la prima volta al
mondo, che un’iniezione di virus cosiddetti “oncolitici” provoca la
distruzione delle cellule tumorali, senza “infettare” i tessuti sani.
L’idea di sfruttare i virus per combattere il cancro non è nuova. Anni
fa si era pensato di utilizzarli per stimolare il sistema immunitario ad
aggredire le cellule cancerose. Poi i progressi della genetica hanno
aperto una nuova prospettiva: modificare i virus in modo da spedirli
direttamente sul tumore. È il caso dell'OncoVex, (un preparato
costituito da virus dell'Herpes labiale) che ha dimostrato una certa
efficacia nel melanoma, quando è iniettato all’interno della massa
neoplastica.
POCHI EFFETTI COLLATERALI - I ricercatori dell’Università di
Ottawa, autori del lavoro di Nature, invece, hanno pensato di
somministrare i virus per via endovenosa, con l’obiettivo di raggiungere
tumori diffusi in diversi organi. Lo studio ha coinvolto 23 pazienti,
tutti con forme di cancro avanzato e diffuso, insensibili alle terapie
standard. Ai pazienti è stata somministrata una singola infusione
endovenosa di virus, chiamati JX-594, a cinque differenti dosi.
L’obiettivo, in questo studio, era quello di verificare la sicurezza
della cura, ma parallelamente sono stati valutati anche gli effetti
terapeutici. I ricercatori hanno osservato che i virus si replicavano
nei tessuti tumorali, ma non in quelli sani, e nei pazienti, che hanno
ricevuto le dosi più alte, hanno visto anche una riduzione o una
stabilizzazione della massa tumorale. La terapia era ben tollerata e gli
effetti collaterali limitati a sintomi simili a quelli dell’influenza,
che duravano meno di un giorno.

CONTRO IL VAIOLO - «È la prima volta nella storia medica – ha
commentato John Bell dell’Ottawa Hospital Research Institute – che i
virus, somministrati per endovena, si replicano in maniera consistente e
selettiva nei tessuti neoplastici. Non solo, ma i tumori, infettati dai
virus, esprimono anche geni estranei, veicolati da questi ultimi, che
possono rappresentare un bersaglio di nuove terapie». Il virus JX-594 è
derivato da un ceppo di virus del vaccino, quello utilizzato per la
vaccinazione antivaiolosa, ha una naturale capacità di replicarsi nelle
cellule tumorali e può essere manipolato geneticamente in modo da
aumentare le sue proprietà anti-cancro. «I virus oncolitici sono unici –
ha aggiunto Bell – perché possono aggredire il tumore in molti modi,
hanno pochi effetti collaterali, a confronto con altri trattamenti, e
possono essere “personalizzati” e adattati a diversi tipi di cancro».


Adriana Bazzi
http://www.corriere.it/salute/sportello_cancro/11_settembre_01/virus-contro-cancro_876cee66-d4a5-11e0-b70d-4333dfe15096.shtml
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