Irene è arrivato, paura a New York Bloomberg: «Ora tutti dentro»

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Irene è arrivato, paura a New York Bloomberg: «Ora tutti dentro»

Messaggio Da Leonid Reznov il Dom Ago 28, 2011 10:48 am

Le vittime sono salite a nove. Obama: «Ci aspettano 72 ore molto lunghe»


MILANO - Irene è arrivato anche a New York. «Il tempo per l'evacuazione è scaduto» ha detto il sindaco Michael Bloomberg. «Adesso tutti dovrebbero andare dentro e restare lì. Tenete conto degli avvisi», ha aggiunto sotto la pioggia battente a Coney Island. L'uragano Irene si sta muovendo lungo la costa del New Jersey e si avvicina alla città di New York con venti che spirano a 120 chilometri orari. Lo comunica il Centro nazionale degli Stati Uniti per gli uragani, precisando che alle 11 ora italiana Irene si trovava 190 chilometri a sudovest di New York e si muoveva in direzione nord-nordest. L'allerta uragano rimane in vigore per il tratto di costa compreso fra la Virginia e Sagamore Beach, in Massachusetts. Il picco dell'uragano su New York è comunque previsto dalle prime ore del mattino. Il passaggio di Irene sulla Grande Mela dovrebbe durare fino al pomeriggio di lunedì. La città è spazzata da fortissime e incessanti raffiche di vento . l'uragano è ancora categoria 1, con venti che soffiano a oltre cento chilometri all`ora - e da una pioggia battente che oramai non smette di cadere da diverse ore. Una delle principali preoccupazioni resta quella di un black out generale. Già 8.300 residenti di Staten Island sono rimasti senza luce a partire dalle 2 del mattino. Resta alto anche l'allarme inondazioni, con il livello dell'East River e dell'Hudson visibilmente aumentato.
New York sembra un deserto: il sindaco Bloomberg aveva ordinato l`evacuazione obbligatoria di 370.000 persone dalle zone considerate a rischio (comprese Battery Park, il Financial District, Wall Street, parte di Chinatown e alcune aree dei borough di Brooklyn e Staten Island) e aveva chiesto a tutti gli altri di rimanere tappati in casa almeno fino alle 21 di domenica. Chiusi gli aeroporti e per la prima volta nella storia della città anche i mezzi di trasporto pubblici: niente autobus, né metropolitana, almeno per tutta la giornata di domenic, se non addirittura anche lunedì. Chiusi negozi, compreso il department store Bloomingdales, saracinesche abbassate per ristoranti e locali, deserta persino Grand Central Station, la stazione dei treni solitamente affollatissima, vuoto anche Central Park, dove il pericolo che cadano alberi o rami è altissimo (proprio così hanno perso la vita almeno due delle persone rimaste finora vittime di Irene).

NEW YORK - Il sindaco non vuole correre rischi: «era troppo pericoloso per prendere decisioni diverse, la vita delle persone è ancora in pericolo», ha detto. E il rischio principale è che il livello del mare si alzi talmente tanto da fare finire sott`acqua ampie parti di Lower Manhattan, forse fino al sito dove sorgevano le Torri Gemelle del World Trade Center. Secondo gli esperti il mare si alzerà tra gli 1,2 e i 2,4 metri. «Ci aspettano ore molto lunghe», aveva commentato il presidente Barack Obama, costantemente aggiornato dal Fema, la protezione civile americana. Nel frattempo i meteorologi cominciano a mettere insieme le cifre: l'uragano ha provocato raffiche a 120 chilometri orari sulla costa del North Carolina, mentre a Washington «appena» di 60 all'ora. Il record della pioggia finora a Hampton in Virginia, a sud di Washington, dove la tempesta ha fatto cadere in poche ore ben 30 centimetri d'acqua. Nel frattempo, l'uragano non inonda solo le coste ma anche Twitter: il sito di micro-blogging ha reso noto (con un tweet, naturalmente, mandato da twitterglobalpr) che la media è stata nella giornata di sabato è stata di 3.000 tweet al minuto con lo hastag #Irene, il doppio del giorno prima e il triplo di giovedì. MAZGli edifici più alti iniziano a oscillare.

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NOVE VITTIME - Gli Stati Uniti sono già colpiti da venerdì e ci sono al momento nove vittime: sette uomini (tra cui un surfista che ha voluto le sfidare le onde alte come case), un bambino e una donna. Il primo uomo è stato colpito da un albero abbattuto dal forte vento. Il secondo è un residente nella contea di Onslow County, morto per un attacco cardiaco mentre stava attaccando pannelli di legno sui vetri della sua casa per proteggerli dai venti dell'uragano. Il terzo è rimasto vittima di un incidente stradale. Il bambino - tra i 9 e gli 11 anni - è deceduto a Newport in Virginia, il secondo Stato colpito. Lo riferisce la rete Nbc secondo la quale il piccolo è stato ucciso da un albero che è stato sradicato dalla forza del vento, che soffia a 140 km/h, finito dentro un complesso di appartamenti. Un'ora dopo la seconda vittima in Virginia, una donna che si trovava all'interno di un'auto nella contea di Brunswick, quando un albero abbattuto dai venti è caduto sul veicolo. Con altre tre vittime, coinvolte in un incidente stradale nel North Carolina, le vittime sono salite a otto. Dopo poco Irene ha provocato una nona vittima: un uomo, in Virginia, nella contea di Chesterfield County, è morto dopo che un albero è crollato sulla sua casa. Lo rende noto la Cnn.

EAST COAST NEL MIRINO - Irene sta producendo dei tornado in almeno 4 stati. Mentre l'enorme uragano prosegue la sua marcia verso nord, con il suo carico di raffiche di vento e massa d'acqua, si sono formati sui cieli del New Jersey, della Virginia, del Maryland e del Delaware queste nuove formazioni, più piccole del classico uragano, durano meno, ma sono ancora più intensi e violenti, e per questo certamente altrettanto pericolosi. Prima di New York si era fermata anche Boston. Le autorità hanno deciso di sospendere il sistema di trasporto pubblico. Philadelphia e New York hanno già fermato il trasporto pubblico. «Dopo un'attenta valutazione delle informazioni più recenti del servizio meteorologico nazionale, abbiamo deciso di sospendere il servizio di trasporto pubblico domenica. I venti forti, le piogge e le eventuali inondazioni previste hanno spinto alla sospensione: la sicurezza è la priorità».

IRENE - Irene ha toccato la terraferma lungo la costa orientale. L'impatto è avvenuto poco dopo le 7 del mattino (ora locale) nel North Carolina nei pressi di Morehead City, come previsto dai meteorologi. Già due milioni di persone sono rimaste senza elettricità a causa della tempesta. Irene sta proseguendo il suo tragitto in direzione Nord-Nordest. E sono già 9.215 i voli cancellati fino a lunedì dalle compagnie americane dagli aeroporti di New York, Philadelphia, Boston e Washington.

SI SPOSTA A 22 CHILOMETRI ORARI - L'uragano viaggia a circa 22 chilometri orari, secondo quanto riportato dal Servizio meteorologico nazionale degli Stati Uniti. La perturbazione è stata declassata a categoria 1, il che significa che ha venti inferiori ai 144 chilometri orari. Le raffiche del ciclone spirano alla velocità di 85 miglia all'ora (136,7 chilometri all'ora), in calo rispetto alle 100 miglia all'ora (160,9 chilometri) di venerdì.

I DISAGI PER CHI VOLA - L'uragano Irene ha già contabilizzato più di 9mila voli soppressi e cancellati a causa delle avverse condizioni climatiche. Tutta l'East Coast è colpita da una sorta di chiusura del proprio spazio aereo, tanto che non ci sono voli in partenza dalla North Carolina verso Boston e viceversa. Chiusi gli aeroporti internazionali di Newark e il John Fitzgerald Kennedy.

IL TERREMOTO - Della serie piove sul bagnato lo Stato di New York sabato notte è stato colpito da un lieve scossa di terremoto di magnitudo 2,9. L'epicentro è stato localizzato nella capitale dello Stato, Albany. Martedì scorso tutta la costa orientale era stata colpita da un'inusuale sisma di 5,9 gradi della scala Richter.

Corriere della Sera
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Irene: il peggio e' passato, NY tira il fiato Quattro milioni senza luce su East Coast. 12 vittime in Virginia e North Carolina.

Messaggio Da Leonid Reznov il Dom Ago 28, 2011 6:51 pm

NEW YORK - L'uragano ha causato almeno 12 morti, ma''il peggio e' passato''. In diretta Tv il segretario di stato alla sicurezza interna, Janet Napolitano, invita alla cautela, ma fa capire che forse l'emergenza Irene sta davvero finendo. Poi rassicura i newyorkesi: ''L'uragano sta lasciando la citta'''. Nella Grande Mela si tira un sospiro di sollievo e si prende atto che Irene - declassata da uragano a tempesta tropicale - e' stata meno devastante del previsto, nonostante le raffiche di vento oltre i 120 chilometri orari che hanno sferzato la metropoli per tutta la notte. Qualcuno, pero', adesso comincia a parlare di eccessivo allarmismo.



Terminata la pioggia battente che da 20 ore ha martellato la citta', la gente torna per strada e cerca di tornare alla normalita'. Ma per tornare davvero alla vita di tutti i giorni ci vorranno molte ore. L'intera rete della metro restera' chiusa almeno fino a domani mattina e i pompieri stanno lavorando incessantemente per risolvere i problemi causati dallo straripamento dell'Hudson e dell'East River, nella parte piu' a sud di Manhattan e in alcune aree di Brooklyn e del Queens. I danni sembrerebbero non essere ingenti, ma si tratta ancora di primissime stime. Il sindaco Michael Bloomberg dovrebbe a breve revocare lo stato di emergenza e la gran parte dei cittadini evacuati dalle zone piu' a rischio (circa 370.000) potrebbero ben presto rientrare nelle proprie abitazioni.

L'allerta comunque rimane ancora alta. ''Non siamo ancora fuori dai guai'', ha detto la Napolitano, che tiene costantemente informato il presidente Barack Obama su tutti gli sviluppi della situazione. Il problema piu' serio al momento sembra quello di ridare la luce ai circa 4 milioni di abitanti della East Coast colpiti dal black out, di cui 90.000 a New York e 300.000 a Washington. Ma la paura, soprattutto nella Grande Mela, sembra davvero passata.


BLOOMBERG, ABBIAMO PRESO DECISIONI GIUSTE - ''Abbiamo preso le decisioni giuste'' in risposta alla tempesta tropicale Irene. Lo afferma il sindaco di New York, Michael Bloomberg, sottolineando che i cittadini hanno cooperato. ''Il peggio e' passato per New York''. Lo afferma il sindaco Michael Bloomberg, sottolineando che nella citta' la tempesta tropicale Irene non ha causato nessuna vittima. L'ordine di evacauzione di alcune aree di New York sara' revocato alle ore 15.00, le 21.00 italiane. Lo ha detto il sindaco Michael Bloomberg. Wall Street sara' regolamente aperta lunedi'. Trasferirsi in metropolitana sara' ''difficile''. Il sindaco di New York, Michael Bloomberg, mette in guardia sulle difficolta' che i newyorkesi potrebbero avere nelle prossime ore con la metropolitana. ''Gli autobus - afferma la Metropolitan Transportation Authority (Mta) - saranno fra i primi a riprendere''. La societa' non offre alcuna stima su quando il servizio di metropolitana sara' ripristinato. La metro di New York e' stata chiusa ieri per la prima volta a causa di un fenomeno naturale.

TURISTI A TIMES SQUARE, E' STATA SOLO PIOGGIA E VENTO - I turisti riconquistano Time Square. ''Un giorno piovoso a Londra e' peggio che quello che abbiamo visto qui'' afferma un turista inglese a passeggio. Anche a Brooklyn, una delle zone evacuate, torna la normalita'. Anche se alcuni alberi divelti chiudono alcune strade, i caffe' riaprono. ''E' stata meglio del previsto'' afferma una passante a caccia di uno Starbucks: quello a cui solitamente si serve e' ''inspiegabilmente'', a suo avviso, ancora chiuso. ''Temevamo il peggio ma in realta' ci e' sembrata solo una forte pioggia estiva'' affermano Marianna e David, turisti spagnoli in vacanza a New York, minimizzando il passaggio della tempesta tropicale Irene. ''Pero' abbiamo fatto foto storiche. Questa mattina alle nove eravamo a Times Square: eravamo completamente soli e ora siamo venuti qui a Battery Park. Il paesaggio e' incredibile, non ci dimenticheremo questa vacanza''

JOGGING A BATTERY PARK, ACQUA SI E' RITIRATA - Battery Park, una delle zone evacuate, torna alla normalita': gente che fa joggin e turisti ricompaiono sulle strade. L'acqua che aveva allagato l'area si e' ritirata ma il mare rimane grosso e il vento resta sostenuto. Lungo le strade la polizia, tramite gli altoparlanti, avverte: ''l'emergenza non e' finita''.

WASHINGTON TORNA VOLARE,RITARDI MINIMI, SCALI NY CHIUSI - I voli dagli aeroporti di Washington stanno riprendendo dopo il passaggio della tempesta tropicale Irene e hanno ritardi minimi. Gli aeroporti di New York restano ancora chiusi.

4 MLN SENZA LUCE SU EAST COAST, 90 MILA A NY - Sono saliti a 4 i milioni di persone senza corrente, lungo tutta la costa est, a causa del passaggio dell'uragano Irene. La ConEdison, la societa' che gestisce l'elettricita' a New York, comunica che sono circa 90.000 le persone senza corrente. ''Manhattan e' stata leggermente colpita dalla'' tempesta tropicale Irene e, al momento, non e' stata tagliata l'elettricita' in nessuna area della citta'. Le interruzioni del servizio sono dovute alla caduta di alberi. ''Continuiamo a monitorare''. I black out stanno interessando le fasce costiere di tutti gli Stati finora colpiti dall'uragano, dal North Carolina alla Virginia, dal Maryland al New Jersey allo Stato di New York. Nella Grande Mela le interruzioni di corrente elettrica - informa la Conediso, societa' che gestisce la distribuzione - per il momento non riguardano Manhattan, ma l'isola di Staten Island e alcune aree di Brooklyn, del Queens e del Bronx.(La situazione in New Jersey e' ''seria: restate a casa''. Lo afferma il governatore del New Jersey, Chris Christie alla Cnn, sottolineando che 250 strade sono state chiuse e oltre un milione di persone evacuate. ''Il pericolo sono le inondazioni''

WASHINGTON, RESTA EMERGENZA BLACK OUT - Dopo quasi 24 ore, ha appena smesso di piovere a Washington, una citta' parzialmente risparmiata dalla devastazione dell'uragano Irene che qui ha assunto le dimensioni di una tempesta tropicale un po' piu' lunga del solito. Restano pero' forti venti, che stanotte tra le 3 e le 4,30 hanno raggiunto il picco di violenza con raffiche oltre i 100 km orari. E con il vento, come previsto, e il conseguente crollo di molti pali della luce, aumentano i disagi per gli abitanti della zona. Secondo il Washington Post, sarebbero ormai oltre mezzo milione i cittadini dell'area nei pressi di Dc, tra la Virginia e il Maryland, ancora senza corrente. Un black out che le autorita' contano di risolvere nelle prossime ore. Nella nottata si poteva avvertire una sensazione stranissima, tipica delle tempeste in questo periodo ancora caldo dell'anno: mentre il vento soffiava fortissimo facendo vibrare ogni cosa, sullo sfondo si poteva ascoltare chiarissimo il suono delle cicale. Dopo i disagi di ieri, con tanti voli cancellati, i tre aeroporti che servono la citta', il Ronald Reagan, L'internazionale di Dulles e quello di Baltimora, stanno riprendendo la normale attivita'. Stesso discorso per le altre vie di comunicazione, tanto che si conta, gia' domani lunedi', a non avere alcun problema nel traffico.

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