Salve le feste del Primo maggio,25 aprile e 2 giugno

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Salve le feste del Primo maggio,25 aprile e 2 giugno

Messaggio Da angy il Sab Set 03, 2011 8:17 am

Salve le feste del Primo maggio,
25 aprile e 2 giugno


Le tre feste civili non saranno più accorpate alla domenica. Resta la festa del patrono di Roma


La Girandola di fuochi d'artificio a Castel Sant'Angelo per la festa dei santi patroni di Roma San Pietro e Paolo (archivio Corriere)
MILANO - Salve le feste del Primo Maggio, del 25 aprile e del 2 giugno ma non le feste patronali. È quanto prevede un emendamento alla manovra approvato dalla Commissione Bilancio del Senato. Lo riferisce Vincenzo Vita del Pd a margine dei lavori a Palazzo Madama. Le tre feste civili non saranno più accorpate alla domenica. L'emendamento era del Pd ed è stato accolto dal relatore. Resta l'accorpamento alla domenica per le feste patronali, con l'eccezione della festa del patrono di Roma, San Pietro e Paolo, che è tutelata dal concordato.


ACCADEMIA DELLA CRUSCA - Ma non è l'unica novità. Sono salvi dalla soppressione gli enti di ricerca e gli enti culturali sotto i 70 dipendenti. Lo prevede un emendamento bipartisan alla manovra approvato all'unanimità dalla Commissione Bilancio del Senato. Sono salvi quindi piccoli enti come l'Accademia della Crusca e l'Accademia dei Lincei.

GOVERNO BATTUTO - Nel corso dei lavori il governo è stato anche battuto su un emendamento che impone alle pubbliche amministrazioni la certificazione dei debiti delle pubbliche amministrazioni nei confronti delle imprese. Il governo aveva dato parere contrario ma Forza del Sud ha votato con l'opposizione e l'emendamento è passato.

LE NOVITÀ - Novità positive anche per gli statali, nel caso di mancati risparmi dei ministeri. Non saranno i dipendenti a pagare con un rinvio della tredicesima ma i dirigenti responsabili con un taglio del 30% dei premi di risultato. Salvi anche i Fas regionali, non pagheranno al posto dei dicasteri che non risparmieranno. Sulle cooperative si è messa in moto anche la macchina degli emendamenti al Senato e sia il Pdl che la Lega hanno presentato un sub-emendamento fotocopia all'emendamento fiscale di Tremonti-Azzollini per salvaguardare dalla stretta sulle agevolazioni almeno le banche del credito cooperativo. In cambio si chiede un imposta di bollo sulle rimesse all'estero, salvaguardando le persone fisiche, e quindi i lavoratori immigrati in Italia. La proposta dovrebbe essere esaminata dalla Commissione sabato. I senatori si incontreranno alle 9.30 per esaminare gli emendamenti dall'articolo due in poi. La manovra approderà in Aula martedì.

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