DiBenedetto: «Totti è grandissimo, ma è il mister che decide»

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DiBenedetto: «Totti è grandissimo, ma è il mister che decide»

Messaggio Da Leonid Reznov il Sab Ago 27, 2011 9:03 pm

Il nuovo proprietario della squadra giallorossa: «Io appoggio Enrique al 100%. E' la squadra che vince»




ROMA - «Io ammiro molto Francesco Totti, è un grandissimo giocatore ed è molto importante per il nostro progetto, ma è l'allenatore che decide chi e quando gioca. E io appoggio l'allenatore al 100%». Thomas DiBenedetto, nuovo proprietario della Roma, chiude le porte alle polemiche sull'utilizzo della bandiera giallorossa in un'intervista esclusiva a Sky Sport

FILOSOFIA DI GIOCO - In un'anticipazione del colloquio (che andrà in onda domenica) , DiBenedetto spiega che la nuova società ha «scelto Luis Enrique per la sua filosofia di gioco, molto simile a quella del Barcellona. Non solo per lo stile di gioco ma anche per l'atteggiamento da tenere dentro e fuori dal campo. Il concetto di squadra per noi è molto importante. È quello che fa il risultato. È la squadra che vince, non il singolo. Se la squadra lavora insieme e duramente, il risultato non può che essere un successo».

ELIMINAZIONE - Questo concetto è stato espresso dallo stesso tecnico prima e dopo l'eliminazione dalla Europa League, che Di Benedetto non vede in modo del tutto negativo: «Credo potrebbe anche essere un vantaggio essere stati eliminati - afferma - perchè intanto dà la possibilità ai giocatori più anziani di poter riposare di più tra una partita ed un'altra o di recuperare dagli infortuni. E all'allenatore di aver più tempo per preparare le partite, quindi, potenzialmente, potrebbe essere un vantaggio. Potremmo essere più forti grazie a questa eliminazione». L'uomo d'affari statunitense chiede per questo anche la collaborazione dei tifosi: «È fondamentale - sottolinea - perchè i giocatori ricevono davvero tanta energia da una tifoseria calorosa, mentre un atteggiamento negativo da parte dei tifosi può fare molto male alla squadra. Nel progetto della società, per legare sempre più la squadra alla città, c'è quello di »far crescere il maggior numero possibile di talenti locali. Vogliamo renderci attraenti - spiega nell'intervista - agli occhi dei giovani della capitale e dei loro genitori che devono voler venire a giocare nella Roma». Un modello di questo Daniele De Rossi, che sembra in bilico. «Noi speriamo che De Rossi possa giocare tutta la sua carriera a Roma. Speriamo che lui voglia farlo, ma la decisione spetta solo a lui. Lui è un ragazzo di Roma, un grande giocatore, un calciatore della nazionale, ed è un grande valore aggiunto per noi».

Corriere della Sera
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